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Nell'Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina rinviati a data da destinarsi i prossimi eventi diocesani

28/10/2020

Il mese di ottobre, ogni anno, è dedicato al rilancio delle attività pastorali di tutte le realtà ecclesiali della nostra diocesi. La nostra comunità diocesana si sarebbe dovuta ritrovare nei prossimi giorni attorno all’arcivescovo mons. Panzetta per accogliere le linee programmatiche per il nuovo anno.

Erano in previsione due celebrazioni eucaristiche: il 29 ottobre a Santa Severina, in occasione della festa di Santa Anastasia, compatrona della nostra diocesi; il 30 ottobre nella cattedrale di Crotone. La scelta di incontrarsi in due momenti distinti - il primo dedicato maggiormente ai presbiteri, diaconi e religiosi e il secondo ai rappresentanti del laicato - era dettata dal desiderio di evitare un eccessivo concorso di partecipanti.

Il recente incremento della diffusione dei contagi da covid-19 nei nostri territori, rende però necessario, per senso di responsabilità, il rinvio a data da destinarsi di tutti gli eventi diocesani in programma nei prossimi giorni.

I due recenti decreti del Presidente del Consiglio hanno lasciato invariate le norme che regolano la vita liturgica delle nostre Chiese. D’altra parte, ogni realtà ecclesiale ha il dovere di contribuire con grande senso di responsabilità, per il bene comune, agli sforzi che si stanno mettendo in atto per limitare la diffusione dei contagi. La sofferenza di chi si trova in difficoltà, di chi guarda con preoccupazione al futuro proprio e dei propri cari, non deve trovarci distanti e disattenti neanche da questo punto di vista.

Resta pertanto necessario attenersi scrupolosamente alle norme previste per la partecipazione alla celebrazioni liturgiche: igienizzare le mani quando si entra in chiesa, indossare sempre la mascherina, curare l’igiene dei luoghi di culto dopo ogni celebrazione, rispettare il distanziamento fisico, non superare il numero massimo di persone che possono entrare nel luogo di culto, non entrare in chiesa se si hanno sintomi influenzali, la temperatura corporea superiore a 37.5°C o si è avuto contatto con persone risultate positive al covid19 o che si trovano in quarantena.

Infine, vista l’imminente commemorazione dei defunti del 2 novembre, l’arcivescovo ha disposto che per quest’anno non si svolgano le tradizionali celebrazioni nei Cimiteri.

 don Francesco Gentile



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