News dalla Calabria

Torna alla lista

La comunità diocesana oggi prega e gioisce per il Vescovo Mons. Francesco Savino

13/11/2020

Agostino nella sua indagine sul tempo era partito da una affermazione ambigua “Se non me lo chiedi lo so, se me lo chiedi non lo so” che ne evidenziava la natura misteriosa! Alla fine conclude che il tempo è “distensione dell’anima”.

 Per questa via, viene a coincidere con la storia della persona. La festa di compleanno è un brandello di tempo grazie al quale e intorno al quale il tempo prende senso. Per questo nella festa ritorna ogni volta la sorpresa della nascita, la novità del cominciamento, il miracolo che il già stato possa ancora essere di nuovo.
In tale ottica, al di là di ogni retorica da cui possiamo lasciarci coinvolgere, il 66° compleanno del nostro amatissimo vescovo Francesco, ci fa sperimentare che fra provenienza e avvenire, il tempo è avvento sempre nuovo, istante in cui si riflette l’eternità come origine e come patria nella fugacità fragile del divenire delle creature. È nella dimensione del tempo, infatti, che l’uomo incontra Dio. Ed è proprio nella lettura epistemica dei suoi 66 anni che recupero la cifra ermeneutica che mi consente di interpretare la biografia di Savino come una nuova forma di metafisica della carità improntata alla concezione dell’essere come dono e atto di amore che ha in Dio la sua scaturigine e il fondamento ultimo.
“Un buon pastore, un pastore secondo il cuore di Dio, è questo il tesoro più grande che il buon Dio può concedere a una Diocesi”.
Savino non è un ragioniere dello spirito, ma un innamorato del suo popolo. Non gli manca il coraggio cristiano di chiedere a tutti la conversione, come cambiamento di atteggiamento, uscendo dall’io, per ritrovare gli altri, aprendoci al Padre, che donandoci la salvezza della Pasqua ci apre a cammini di vita e di speranza.
Allora, è un nostro dovere, per questo inestimabile dono, ringraziare Colui che, eterno, ci accompagna nel tempo senza mai abbandonarci.
I suoi 66 anni hanno il timbro della festa che anticipa l’eterno.
Pertanto, concludendo, il nostro augurio che si fa preghiera è il seguente: Ella, possa essere sempre più nella fedeltà del tempo che passa pellegrino dell’eterno che non passerà mai.
Auguri Eccellenza

don Pietro Groccia



Fotogallery