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Nell'Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina norme più stringenti per la vita liturgica delle Parrocchie

14/11/2020

Vista la delicata situazione sanitaria che stiamo vivendo e desiderando portare il nostro contributo come comunità diocesana alla limitazione del contagio, che è l'obiettivo che si prefiggono i recenti provvedimenti del governo italiano, e desiderando accogliere i numerosi e pressanti appelli che giungono dagli amministratori dei nostri territori e dagli operatori sanitari, così generosamente impegnati, tra mille difficoltà, nella cura di tutti i malati e in particolare, oggi, di quelli colpiti dalla covid-19, l'arcivescovo mons. Panzetta, sentito il parere del Consiglio Presbiterale, ha consegnato ai Parroci alcune norme che vanno a precisare e integrare quelle già previste nel Protocollo per le celebrazioni liturgiche, in vigore dallo scorso mese di maggio.

Le nostre chiese resteranno, come sempre, aperte. Sono luogo di accoglienza per tutti, segno di prossimità, spazio di interiorità, di cui tanto abbiamo bisogno soprattutto in momenti come quello che stiamo attraversando. Gli edifici sacri devono garantire il più possibile la sicurezza essendo puntualmente igienizzati secondo le procedure previste ed è necessario vigilare perché non si creino occasioni di assembramento.

Le celebrazioni eucaristiche continueranno a svolgersi, nel rispetto delle norme già previste, ma i posti in chiesa saranno estremamente limitati. Se fino ad ora, infatti, si chiedeva soltanto di assicurare la distanza interpersonale di un metro, adesso bisognerà ulteriormente limitare i posti disponibili al 50% della capienza massima. Per fare un esempio: se un Parroco fino ad oggi ha predisposto in chiesa, mantenendo la distanza minima di un metro, cinquanta posti, da oggi e fino a nuove disposizioni i posti disponibili dovranno essere venticinque. I fedeli dovranno essere informati all'ingresso della chiesa per mezzo di volontari e affiggendo adeguata infografica. Resta assodato che non si può entrare in chiesa se si hanno sintomi influenzali e che bisogna igienizzare le mani prima di entrare e indossare correttamente la mascherina.

Anche i funerali, matrimoni o battesimi potranno essere celebrati soltanto nel rispetto di queste prescrizioni.

Tutte le altre dimensioni della vita parrocchiale non si svolgeranno “in presenza”. Riunioni organizzative, percorsi formativi, incontri di preghiera o catechesi con ragazzi e adulti, gli incontri di tutti i gruppi ecclesiali potranno svolgersi soltanto in modalità “a distanza”.

Le attività caritative (raccolte e distribuzioni di viveri e beni di prima necessità, così come le varie iniziative di vicinanza a chi si trova nel bisogno) saranno portate avanti con la massima prudenza, per tutelare volontari e utenti.

                                                                                  don Francesco Gentile





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