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A Catanzaro un convegno di studi sull’Enciclica “Fratelli tutti”. “Per un nuovo dialogo sociale a partire dall’enciclica di papa Francesco”

29/01/2021

Si è tenuto il 29 gennaio scorso il convegno promosso dall’Arcidiocesi Metropolitana sul tema “Fratelli tutti: Per un nuovo dialogo sociale a partire dall’enciclica di papa Francesco”. L’evento è stato trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del Seminario Arcivescovile, secondo un modulo divenuto ormai consueto.
La serata è stata aperta dal saluto introduttivo dell’Arcivescovo Mons. Vincenzo Bertolone, che ha suggerito una chiave di lettura del prezioso documento definendolo “una sinfonia” sulla fraternità, un tema di cui non viene presentata una sintesi dogmatica, ma la sua apertura di respiro universale. Ha moderato l’incontro Mons. Giuseppe Silvestre, rettore della Chiesa del Monte che ha ospitato l’appuntamento.
Il primo intervento è stato proposto da don Fortunato Morrone, docente di teologia presso l’Istituto Teologico Calabro, che si è soffermato su “Punti fermi e caratteristiche della nuova enciclica di papa Francesco”. Al relatore è toccato il compito di offrire ai partecipanti una lettura lineare della successione dei temi fondamentali della lettera, inquadrandoli nell’insieme del magistero sociale di Papa Francesco. Obiettivo del prof. Morrone è stato quello di far cogliere la fraternità come sogno capace di orientare le sfide decisive di un mondo dal cuore aperto, alle quali l’umanità non può presentarsi divisa dagli individualismi e dai populismi. 
Ha fatto seguito la riflessione di don Francesco Brancaccio, anch’egli docente presso l’Istituto Teologico Calabro, che ha risposto al tema: “Perché siamo tutti fratelli e sorelle?”. Considerando la destinazione universale della lettera, il relatore ha puntualizzato che all’enciclica interessa uno sguardo prospettico alle dinamiche che la coscienza della fraternità può innescare, più che uno sguardo retrospettivo alle condizioni e alle radici metafisiche della fraternità. Il papa offre con rispetto il proprio magistero universale, con il quale, partendo dalle proprie convinzioni cristiane e impiegando linguaggi e concetti accessibili a tutte le culture, propone al mondo la sfida di sognare insieme, premessa del sorgere di una cultura della fraternità, che apre al riconoscimento fondamentale del Padre comune.
Il tema più specifico del dialogo interreligioso è stato affrontato dal giovane avvocato Sebastian Ciancio: I monoteismi mediterranei alla riscoperta della fratellanza universale. Il relatore ha proposto un’approfondita analisi del capitolo ottavo dell’enciclica, mostrando la fiducia di papa Francesco sul determinante e insostituibile apporto delle religioni ad una globalizzazione della fraternità.
Il ventaglio di riflessioni si è concluso con l’appassionato intervento del prof. Franco Cimino, che ha stimolato una rilettura dell’enciclica alla luce del fraterno impegno per la cura della casa comune. Particolarmente sensibile ai temi dell’impegno civico e sociale, il relatore ha voluto interpretare l’intenso grido della terra per il dolore che le fratture e gli egoismi degli uomini le provocano, rilanciando l’appello di papa Francesco a saper assimilare la coscienza dell’ecologia integrale. 



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