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Circolare dell'Eparca di Lungro, Mons. Donato Oliverio

12/02/2021

Carissimi, si avvicina la Santa e Grande Quaresima, un tempo propizio affinché, con l’aiuto della Parola di Dio e dei Sacramenti, rinnoviamo il nostro cammino di fede, sia personale che comunitario. È un percorso segnato dalla preghiera e dalla condivisione, dal silenzio e dal digiuno, in attesa di vivere la gioia pasquale.
La liturgia in tempo di Quaresima mette in risalto il senso fondamentale della preparazione alla Pasqua secondo i seguenti elementi: il valore sacramentale della conversione (Mt. 4,17); la conoscenza del mistero della salvezza; la coerente testimonianza di vita. Perciò la Chiesa definisce questo periodo dell’anno liturgico “tempo propizio, tempo di metanoia (penitenza)”.
Le letture bibliche di cui sono intessute le ufficiature rievocano l’opera della creazione, la condizione umana decaduta segnata dal peccato, gli eventi dell’antica alleanza, segnatamente l’Esodo e la Pasqua, l’azione redentrice di Cristo.
Occorre mettere in rilievo nella catechesi il carattere e la tematica pasquale, vittoria della luce sulle tenebre, della vita sulla morte, della grazia sul peccato, della libertà sulla schiavitù.
Secondo la tradizione bizantina, la liturgia eucaristica in Quaresima si celebra solo il sabato e la domenica e nella festa dell’Annunciazione; gli altri giorni sono aliturgici.
 
Il mercoledì e il venerdì si celebri la liturgia dei Presantificati (Proghiasména). Il venerdì si reciti anche l’inno Akàthistos alla Madre di Dio.
Il Mattutino si reciti in tutti i giorni aliturgici.
In tutte le domeniche della Quaresima si celebri la Liturgia di San Basilio il Grande, ad eccezione della Domenica delle Palme.
La Quaresima è un cammino indispensabile che la Chiesa propone indistintamente a tutti i battezzati per la conversione interiore, la purificazione dai peccati, la solidarietà verso gli altri, cose necessarie per crescere nella propria vita cristiana.
I Santi Padri ricordano che nella vita di fede chi non avanza retrocede. San Paolo ci esorta: “Gareggiate nello stimarvi a vicenda” (Rm. 12, 10). Di fronte ad un mondo che esige dai cristiani una testimonianza rinnovata di amore e di fedeltà al Signore, dobbiamo sentire l’urgenza di adoperarci per gareggiare nella carità, nel servizio e nelle opere buone. Questo richiamo è particolarmente forte nel tempo santo di preparazione alla Pasqua.

MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO PER LA QUARESIMA 2021
“Ecco, noi saliamo a Gerusalemme…” (Mt. 20,18) Quaresima: tempo per rinnovare fede, speranza e carità.
Nel percorrere il cammino quaresimale, che ci conduce verso le celebrazioni  pasquali, scrive il Santo Padre, ricordiamo Colui che “umilio se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce” (Fil. 2,8). In questo tempo di conversione rinnoviamo la nostra fede, attingiamo l’“acqua viva” della speranza e riceviamo a cuore aperto l’amore di Dio che ci trasforma in fratelli e sorelle in Cristo.
Il digiuno, la preghiera e l’elemosina, come vengono presentati da Gesù nella sua predicazione (cfr. Mt. 6,1-18), sono le condizioni e l’espressione della nostra conversione.
Il digiuno vissuto come esperienza di privazione porta quanti lo vivono in semplicità di cuore a riscoprire il dono di Dio e a comprendere la nostra realtà di creature a sua immagine e somiglianza, che in Lui trovano compimento.
Nel raccoglimento e nella preghiera silenziosa, la speranza ci viene donata come ispirazione e luce interiore, che illumina sfide e scelte della nostra missione: ecco
 
perché è fondamentale raccogliersi per pregare (cfr. Mt. 6,6) e incontrare, nel segreto, il Padre della tenerezza.
Vivere una Quaresima di carità vuol dire prendersi cura di chi si trova in condizioni di sofferenza, abbandono o angoscia a causa della pandemia di Covid-19.
La carità si rallegra nel veder crescere l’altro. Ecco perché soffre quando l’altro si trova nell’angoscia: solo, malato, senzatetto, disprezzato, nel bisogno…La carità è lo slancio del cuore che ci fa uscire da noi stessi e che genera il vincolo della condivisione e della comunione.
Ogni tappa della vita è un tempo per credere, sperare e amare. Questo appello a vivere la Quaresima come percorso di conversione, preghiera e condivisione dei nostri beni, ci aiuti a rivisitare, nella nostra memoria comunitaria e personale, la fede che viene da Cristo vivo, la speranza animata dal soffio dello Spirito e l’amore la cui fonte inesauribile è il cuore misericordioso del Padre.

CARITAS DIOCESANA
CENTRO DI ASCOLTO “SAN NICOLA DI MIRA”
Si è dato avvio al progetto “I Luoghi dell’Ascolto” che vede, tra le diverse attività della Caritas Diocesana, un servizio di ascolto psicologico in supporto alle attività parrocchiali.
“I Luoghi dell’Ascolto” si propone come sostegno agli anziani, malati, giovani, genitori e quanti sono provati e disorientati dalle tante problematiche odierne.
Al fine di proseguire sempre meglio alla realizzazione degli obiettivi mirati chiediamo ancora il vostro supporto che si traduca nella disponibilità ad orientare gli utenti che possano avere bisogno di sostegno psicologico.

PAPA FRANCESCO INDICE L’ANNO DI SAN GIUSEPPE
Il Papa ha indetto un Anno speciale di San Giuseppe, nel giorno in cui ricorrono i 150 anni del Decreto Quemadmodum Deus, con il quale il Beato Pio IX dichiarò San Giuseppe Patrono della Chiesa Cattolica. “Al fine di perpetuare l’affidamento di tutta la Chiesa al potentissimo patrocinio del Custode di Gesù, il Santo Padre – si legge nel decreto del Vaticano – ha stabilito che dall’8 dicembre 2020, anniversario del Decreto di proclamazione nonché giorno sacro alla Beata Vergine Immacolata e
 
Sposa del castissimo Giuseppe, fino all’8 dicembre 2021, sia celebrato uno speciale Anno di San Giuseppe”.
Accanto al decreto di indizione dell’Anno speciale dedicato a San Giuseppe, il Papa ha pubblicato la Lettera Apostolica “Patris corde – Con cuore di Padre”, in cui come sfondo c’è la pandemia da Covid 19 che – scrive il Papa – ci ha fatto comprendere l’importanza delle persone comuni, quelle che, lontane dalla ribalta, esercitano ogni giorno pazienza e infondono speranza, seminando corresponsabilità. Proprio come San Giuseppe, “l’uomo che passa inosservato, l’uomo della presenza quotidiana, discreta e nascosta”. Eppure, il suo è “un protagonismo senza pari nella storia della salvezza”.

RITIRO DEL CLERO
Giovedì 18 febbraio, con inizio alle ore 9,30 avrà inizio il Ritiro del Clero nella Parrocchia “San Giovanni Battista” ad Acquaformosa con la relazione dal titolo “La conversione pastorale della comunità parrocchiale” tenuta da S.E.R. Mons. Antonio Di Donna, Vescovo di Acerra e Presidente della Conferenza Episcopale Campana; in collegamento con l’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano nel quadro del corso di formazione permanente per il presbiterio.
Sotto il manto della Madre di Dio, Regina e Signora nostra, poniamo tutte le nostre speranze nella certezza della sua mediazione e di quella del suo castissimo Sposo, il veneratissimo Patriarca San Giuseppe.


+ Donato Oliverio, Vescovo



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