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Il Messaggio di Pasqua del Vescovo Mons. Luigi Renzo. "Pasqua di Risurrezione per osare di più"

31/03/2021

Carissimi, Cristo è Risorto! È veramente Risorto! Alleluia! È così che la Chiesa bizantina si dà gli auguri per la Pasqua, ed è così che pia- ce anche a me rivolgermi a voi.
Quest’anno la Pasqua cade nel vivo dell’anno che Papa Francesco, come è a tutti noto, ha voluto fosse dedicato a S. Giuseppe per ricordare i 150 anni della sua proclamazione a Patrono della Chiesa Universale. In un momento ancora particolarmente problematico per il mondo intero, in cui la pandemia del corona- virus ci sta prostrando in tutti i modi tenendoci in uno stato di insicurezza e di estrema precarietà, il Santo Padre ci esorta a “trovare in S. Giuseppe, l’uomo della presenza discreta e nasco- sta, il sostegno e la guida” nelle nostre difficoltà e paure.
Lui, “padre dal coraggio creativo”, saprà prendersi cura di noi con la stessa premura e tenerezza che ha avuto con Gesù e con la madre Maria soprattutto quando ha dovuto portarli al sicuro in Egitto perchè “Erode voleva il Bambino per ucciderlo” (Mt 2,13). Nelle difficoltà non si è mai arreso ed ha osato sempre di più an- che quando, rientrato dall’Egitto, avendo appreso che nella Giudea regnava Archelao al posto del padre Erode, non fidandosi, preferì ritirarsi in Galilea andando a “dimorare a Nazareth” (Mt 2,22-23).
La fuga ed il ritorno della Santa Famiglia dall’Egitto “ci mostra che Dio è là dove l’uomo è in pericolo, là dove l’uomo soffre, là dove scappa, dove esperimenta il rifiuto e l’abbandono” (Papa Francesco, Angelus, 29 dicembre 2013). Alla stessa certezza di avere Dio dalla nostra parte voglio anch’io esortare tutti voi. Uomo di fede e di obbedienza a Dio, Giuseppe seppe svolge-
re il suo compito di custode esemplare della S. Famiglia di Nazareth, ottimo esempio a cui ispirarci particolarmente in questo anno destinato anche alla riflessione sulla Famiglia. È per questo che vogliamo chiedergli di voler continuare in questa sua speciale vocazione anche a favore di tutte le famiglie cristiane,  per salvaguardare in esse quello stesso clima di intima comunione, di serenità e di amore che si respirava a Nazareth.
Appare ancora più significativo poi che l’Anno della Fami- glia, voluto da Papa Francesco a 5 anni dalla Esortazione Apostolica Amoris Lætitia, si sia deciso di aprirlo proprio il 19 marzo nella festa di S. Giuseppe. La coincidenza va quasi a consacrare ancora di più il ruolo di padre e di sposo, ruolo che potrà esercitare su tutte le famiglie e non solo su quella di Nazareth.
Mi è venuto spontaneo, allora, per questo mio messaggio pa- squale ispirarmi a S. Giuseppe, esempio di coraggio e modello per osare di più nella vita e per sperare oltre ogni umana speranza nel ritorno ad una normalità della vita. E proprio da Gesù Risorto, vincitore sulla morte, deve scattare in ognuno di noi la vo- glia di osare di più nella vita da intraprendere e nel lasciarci alle spalle questo interminabile e tormentato anno di pandemia.
S. Giuseppe, a cui il Vangelo attribuisce l’appellativo di “giu- sto”, cioè fedele ed obbediente al progetto di Dio, può rappresentare il parametro più idoneo su cui specchiarci nel nostro cammino di fedeltà e di giustizia secondo Dio. In questo mondo in cui le tenebre del male sembrano prevalere sulla luce del bene, la paura sul coraggio, l’odio sull’amore, quale custode e guida migliore di S. Giuseppe? C’è bisogno di uno che ci prenda per mano per liberarci dai tanti Erodi di oggi e per accompagnarci a Gerusalemme al sepolcro vuoto di Gesù dove celebrare insieme la nostra risurrezione ed il nostro “passaggio” nella fa- miglia dei “giusti” e dei risorti.
A lui, tra i primi ad essere liberato dagli inferi da Gesù Risorto, ed alla sua sposa e madre nostra Maria, chiediamo di accompagnarci e di farci assaporare la gioia e la bellezza della risurrezione perché la luce radiosa della Pasqua sconfigga in noi ed intorno a noi ogni tenebra e ci avvolga tutti trasformandoci e trasfigurandoci nella bellezza del Signore Risorto.
È questo l’augurio per la Santa Pasqua: che finalmente possiamo uscire tutti rinnovati nello spirito, ricchi di grazia e vinci- tori per sempre su ogni pandemia fisica e morale.
Nel concludere non posso fare a meno di richiamarmi anche a Don Mottola, per il quale a breve dovremmo avere dalla Congregazione dei Santi indicazioni precise sulla data della sua proclamazione a Beato. Nella Pasqua del 1938, tempi difficili per l’Italia e per l’Europa a causa dell’aria politica che si respirava, così scriveva nel suo Diario: “Ho in questa Pasqua l’anima chiu- sa a tutti i colori della primavera. Non mi dicon nulla i glicini di Pasqua, né le campane di Pasqua. Ripenso, mentre tanta ombra si addensa, come ad un monito sacro, come a una suprema speranza, alla parola che lo Spirito Santo dettò a Paolo di Tarso: Cristo Signore è per noi morto e risorto!”. Solo da Lui Risorto può scaturire la gioia e la volontà di ripresa. Senza dimenticare, a nostro conforto, che quando la mattina di Pasqua Maria di Magdala e le altre donne andarono al Sepolcro era ancora buio, ma poi è scoppiata la luce trasfigurante in tutta la sua potenza.
Auguri a tutti di santo coraggio con l’esortazione ferma a non rinunciare mai ad osare di più, a guardare oltre la contingenza del momento ed a rinnovare con fermezza, come ci ha esortato Papa Francesco nel messaggio per la Quaresima appena conclusa, “la nostra fede, speranza e carità”, liberandoci e purificando- ci da tutto ciò che ci impedisce di accogliere Dio nella nostra vita, di essere testimoni delle “cose nuove” del Vangelo ed imparando anche da S. Giuseppe a prenderci cura di chi intorno a noi soffre ed ha bisogno di una mano di aiuto. Tutti siamo chiamati a lasciarci coinvolgere nella Pasqua di Risurrezione del Signore. A tutti, allora, auguro una Buona e Santa Pasqua di risurrezione con l’esortazione ad osare di più nell’aprire il cuore ai
colori della primavera.

Mileto, 4 aprile 2021 • Pasqua di Risurrezione del Signore Gesù                                                                 
     + Luigi Renzo
(Scarica il messaggio in allegato) 



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