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L'omelia del Vescovo Mons. Francesco Savino per la SANTA PASQUA 2021

03/04/2021

Oggi ripetiamo a gran voce “Gesù è risorto!”. La morte sembrava vincente, ma il sepolcro è vuoto. 
Ripercorriamo con le parole del Vangelo di Giovanni l’esperienza della Pasqua di Resurrezione del Signore.
Soltanto Maria di Magdala con alcune donne e il discepolo amato si erano fermati sotto la croce di Gesù: essi non riuscivano a credere alla morte del loro Maestro. In quel venerdì 7 Aprile dell’anno 30, la morte sembrava aver sconfitto il Rabbì e il Profeta che rivelava il volto di Dio. 
Ma all’alba del 9 Aprile, Maria di Magdala non si rassegna: “nel primo giorno della settimana si recò al sepolcro di buon mattino quando era ancora buio”. Certamente è spinta dall’amore per quel Gesù che l’aveva liberata da “sette demoni” e le aveva restituito dignità. Ella “vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro”. La sua reazione è istantanea: “Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto”. 
La relazione affettiva con Gesù non è sufficiente per condurre la Maddalena alla fede nella Resurrezione e le sue parole, dette a Pietro e all’altro discepolo, sono oscure e provocano un’altra corsa al sepolcro.
Il discepolo che Gesù amava corse più veloce di Pietro, giunse per primo al sepolcro, si chinò e vide che i teli erano posati là, ma non entrò. Quando Pietro giunse, entrò nel sepolcro e constatò che i teli erano posati e il sudario avvolto in un luogo a parte. 
Entrò anche l’altro discepolo che era giunto per primo e “vide e credette”. 
La fede viene dall’ascolto della Parola di Cristo, secondo san Paolo (Rm 10,17) ma, nel Vangelo di Giovanni, solo l’amore per Gesù consente di comprendere la Scrittura e di vedere, nel sepolcro vuoto, il Cristo risorto.
Come possiamo credere nella Resurrezione, in un tempo così minacciato dal pericolo della malattia e della morte?
Giovanni nel suo Vangelo afferma che a credere nella Resurrezione non è chi entra per primo nel sepolcro dove era stato deposto il corpo di Gesù e non lo vede, ma chi comprende che è accaduto qualcosa di straordinario, quello che Gesù aveva preannunciato. Soltanto il “discepolo che Gesù amava”, soltanto la Maddalena lo capiscono, perché amano sentendosi amati. L’amore è la chiave interpretativa della realtà!
La Pasqua di Resurrezione del Signore rivela al credente un modo nuovo di guardare la vita con uno sguardo estatico, mistico e contemplativo.
Che meraviglia sapere che non siamo nati per la morte ma per la vita eterna, per la resurrezione.
Anche quest’anno, pur nelle restrizioni, celebriamo la Santa Pasqua e non cerchiamo tra i morti Colui che è vivo.
Buona Pasqua di Resurrezione a tutti!
                    
✠   Francesco Savino

testi biblici (At 10, 34a.37-43; Sal 117; Col 3, 1-4; Gv 20, 1-9)



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