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L'omelia domenicale del Vescovo Mons. Francesco Savino. VII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

23/02/2019

La relazione con i nemici è il tema sia della Prima Lettura, sia del passo del Vangelo che segue le Beatitudini di Domenica scorsa. Gesù dice: “Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male”.
Queste parole rivolte a noi oggi risultano estranee. Com’è possibile amare il proprio nemico e fare del bene a coloro che ci odiano? Secondo il sentire comune, facciamo una netta distinzione tra amici e nemici: i primi sono da gratificare, i secondi da ignorare, se non proprio da osteggiare. E ciò si verifica tra le singole persone, tra i gruppi, tra le Nazioni.
Gesù aggiunge: “a chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica”. E noi pensiamo che si tratta di una delle tante affermazioni utopistiche, e perciò irrealizzabili, del Vangelo. Sembra impossibile far diventare vita queste parole a meno che non ci abiti una vena masochistica oppure siamo angeli o santi. 
Ma su questa proposta di Gesù si ricapitola la “differenza cristiana” rispetto al mondo: siamo nel mondo senza lasciarci “mondanizzare”, senza cedere alle logiche mondane. La potenza di Gesù consiste nel vincere ogni logica che alimenta la conflittualità, la violenza, la guerra. 
E’ disumana la logica dell’“homo homini lupus” nella quale continuiamo a vivere, mentre invece le parole di Gesù oltrepassano l’umano e lo portano a compimento rendendolo possibile. Nel discorso delle beatitudini viene assicurata e garantita un’esistenza umana ancorata alla fraternità e alla comunione.
Gesù dice: “Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso” e aggiunge: “come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro”. E lo dice perché vive così sempre, fino a morire sulla croce. E poi risorge “primizia di coloro che sono morti” come dice San Paolo (1 Cor.15,20). Per questo è autorevole e credibile.
Preghiamo come la Colletta di oggi ci suggerisce: “Padre clementissimo, che nel tuo unico Figlio ci riveli l’amore gratuito ed universale, donaci un cuore nuovo, perché diventiamo capaci di amare anche i nostri nemici e di benedire chi ci ha fatto del male”. 
 
+ Francesco Savino



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