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EPARCHIA DI LUNGRO. Il cammino di una comunità ecclesiale centenaria

12/03/2019

Ogni comunità, nel suo senso più profondo, è costituita dall'unità dei credenti con Gesù e tra di loro. Quando, poi, questi credenti conservano e mantengono la propria identità etnica ed ecclesiale per oltre 500 anni, essi concorrono, quasi inconsapevolmente, con dedizione di cuore e di opera all'attuazione del disegno di Dio sull'umanità. Tutti coloro che vivono un impegno nel percorso di un cammino ecclesiale comunitario fanno memoria del proprio passato per proiettarsi ad un futuro secondo il pensiero di Dio.

Papàs Pietro Lanza e Demetrio Guzzardi  nel sussidio curato dall'Editoriale Progetto 2000 per il centenario dall'istituzione dell'Eparchia  di Lungro “Una piccola diocesi Cattolica Bizantina per i fedeli Italo-Albanesi, precursori del moderno ecumenismo” ripercorrono i  momenti più salienti del cammino di Chiesa del popolo arbreshe di tradizione bizantina, “elemento costitutivo e aggregante, sentito come il più alto e prezioso patrimonio di tutta la stirpe arbresh” (Cfr. Lettera pastorale Mons. Oliverio, Il sogno di Dio sulla nostra Chiesa). 
Nel quadro degli eventi programmati per l'anniversario dell'istituzione di un'eparchia voluta da Dio, con la costituzione apostolica Catholici Fideles Graeci Ritus a firma di papa Benedetto XV,  affinchè gli Arbreshe potessero essere riconosciuti come corpo unitario nella Chiesa Cattolica con una fisionomia di Chiesa Orientale, il sussidio si colloca come utile strumento didattico di conoscenza, di agevole consultazione e ausilio per tutti coloro che esprimono il desiderio di voler approfondire e comprendere meglio una realtà peculiare nei suoi elementi caratteristici, degna di essere divulgata e trasmessa alle generazioni più giovani.
96 pagine di rievocazioni storiche, avvenimenti singolari, tradizioni che permangono e vengono ricordate ciclicamente, elementi fondanti del processo di autonomia, vescovi, consacrati e laici testimoni credibili e reali di un Vangelo vero, comunità parrocchiali che vivono quotidianamente la spiritualità orientale con i suoi simboli e i colori delle icone con i propri significati.

Arricchisce l'opera la presentazione a cura di S.E. Mons. Donato Oliverio.
Narrazioni visive, riferimenti bibliografici, flashback storici, illustrazioni, fotografie, didascalie corredano un testo che, nella sua piacevole scorrevolezza, aiuta il lettore a immergersi in una dimensione “da sogno” che riscopre e evidenzia valori autentici e genuini che la modernità quasi tende a nascondere. 
Un testo che mostra la generosità e la caparbietà di individui, gli Arbresh, che “insieme a tutte le leggi e consuetudini che essi avevano ricevute dai loro padri ed avevano con somma cura ed amore conservate per lungo corso di secoli” (Bolla Catholici Fideles) sono stati accolti, si sono integrati in terra straniera e hanno, a loro volta, accolto e integrato; un popolo che con la sua sensibilità ha contribuito all'espressione della piena comunione tra cristiani; uomini, donne, anziani e giovani consapevoli di avere in mano e custodire un ricco patrimonio con una rilevanza del tutto particolare.

Con uno sguardo a un pensiero di Hugo von Hofmannsthal - “Ogni uomo ha partecipato, bambino, ai ricordi dei suoi nonni, partecipa, vecchio, alle speranze dei suoi nipoti; abbraccia così cinque generazioni, da cento a centoventi anni”-, ogni lettore di “Eparchia di Lungro -Una piccola diocesi Cattolica Bizantina per i fedeli Italo-Albanesi, precursori del moderno ecumenismo” ha l'opportunità di “abbracciare con la mente” le generazioni di fedeli arbresh di rito greco-bizantino che, nel loro susseguirsi, con le loro azioni e guidati dalla forza generatrice dello Spirito Santo, hanno reso l'eparchia “onorata come punto di riferimento e momento di 'trasfigurazione' grazie a tante e diverse sinergie spirituali ed umane, che la rendono più bella e dinamica, dischiudendo sempre nuovi ed imprevisti orizzonti di azione apostolica” (Cfr. Lettera pastorale Mons. Oliverio, Il sogno di Dio sulla nostra Chiesa). 

Maria Antonietta Manna
Progetto Policoro Diocesano



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