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L'omelia domenicale del Vescovo Mons. Francesco Savino per la XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

18/08/2019

In questa XX Domenica del tempo ordinario, le parole di Gesù rivolte ai suoi discepoli definiscono le esigenze radicali per coloro che vogliono seguirlo. Mentre percorre la salita verso Gerusalemme, dove l’attende la morte in croce, il Maestro parla di “fuoco”, di “battesimo” e di “divisione”.
Innanzitutto Egli dice di essere venuto a “gettare fuoco sulla terra”, fuoco che vorrebbe fosse già acceso. Lontano da ogni forma di ignavia o apatia, Gesù ha vissuto sempre l’amore per Dio e per gli uomini ed ha sempre desiderato “immergere tutti nel fuoco dello Spirito Santo”. (cfr. Lc 3, 16). La sua passione per la Verità lo ha condotto alla morte.
Il battesimo di cui parla indica proprio la prospettiva della morte violenta: “ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!”.
Gesù sa bene che il suo modo di pensare ed agire non era compreso perché non si adeguava al mondo. Per questo sarebbe stato perseguitato, avrebbe patito molto, sarebbe stato oltraggiato e rinnegato ed avrebbe subito una morte violenta. E molti dei suoi discepoli sarebbero stati perseguitati ed uccisi senza meravigliarsi dei loro patimenti.
Riprendendo un oracolo del profeta Michea, dice: “D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera”. 
E aggiunge: “Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione”.
Gesù è segno di contraddizione e ci mette sempre davanti ad una scelta radicale. Egli è via, verità e vita e ci chiede di aderire a Lui liberamente e senza infingimenti.
Buona Domenica!

+ Francesco Savino



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