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Un contributo dell'Arcidiocesi di Rossano-Cariati a sostegno della sanità per l'emergenza

20/03/2020

L’Arcidiocesi di Rossano-Cariati ha donato il suo contributo economico e logistico per la realizzazione, all’interno del presidio ospedaliero “Nicola Giannettasio”, dell’area urbana di Rossano, di un percorso di sicurezza in cui far transitare i potenziali affetti da COVID-19 e garantire, così, l’incolumità dei ricoverati e del personale medico ed infermieristico.
Esso consiste nella realizzazione di una struttura realizzata con pannelli di cartongesso per ottimizzare la suddivisione dei possibili ammalati.
 Il Direttore sanitario, dott. Pierluigi Carino, ha inteso esprimere, a nome suo e di tutto il personale che lavora in ospedale, la viva gratitudine nei confronti dell’Arcivescovo per la sensibilità sempre dimostrata alle esigenze del territorio: “Per la realizzazione del progetto in atto finalizzato al contrasto alla diffusione del contagio da COVID-19 - afferma ancora il dott. Carino - l’impegno messo in atto dalla Chiesa locale è stato determinante, non solo per il contributo economico, ma anche per aver trovato una ditta disponibile alla realizzazione dei lavori”.
“Il segno di vicinanza espresso – afferma Mons. Satriano - si colloca nella logica evangelica di una Chiesa povera per i poveri, con il desiderio di essere accanto a chi soffre, prendendosi cura e accompagnando chi vive momenti di fragilità, ribadendo l’importanza del lavorare insieme. Apprezzamento vivo va alla ditta Costruzioni Edilya, che si è resa disponibile ad effettuare i lavori, in osservanza delle norme previste e in tempi brevi. Solo così si può contrastare ogni minaccia alla vita umana e si possono porre le basi per la costruzione di una città a misura d’uomo”.
 “Ricerca del bene comune e attenzione all’altro – ha aggiungo l’Arcivescovo -  vengono sempre prima del perseguimento di interessi personali. In questo tempo di emergenza siamo tutti più consapevoli che la vita ha valore quando diventa un dono. Un grande esempio sta venendo dai medici e dagli operatori sanitari che, ventiquattr’ore al giorno si stanno impegnando perché la vita possa continuare a vincere!”.     



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