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San Pietro si illumina per il Natale con le luci dell’albero e del presepe

12/12/2020

Un evento atteso da grandi e piccini, seguito non solo dai romani, ma da turisti e pellegrini provenienti da tutto il mondo. Questa è sempre stata la tradizionale cerimonia dell’accensione dell’albero di Natale e l’inaugurazione del presepe in Piazza San Pietro, sin dal 1982, anno in cui fu introdotta da Giovanni Paolo II. Quest’anno, nel rispetto delle norme per contenere la pandemia da Covid-19, sono stati presenti solo un numero ristretto di fedeli alla suggestiva cerimonia dal vivo, ma si è potuta seguire in diretta sul sito Vatican Media, TV 2000 ed in eurovisione.

Un gemellaggio spirituale tra Teramo e la Slovenia
Ad aprire la cerimonia dell’accensione dell’Albero e del Presepe il cardinale Giuseppe Bertello, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. “Questo presepe - ha commentato il porporato – ci fa capire che il Vangelo può animare tutte le culture e tutti i mestieri. Diventa un punto di arrivo e di partenza per la diocesi di Teramo che ha fatto un intenso cammino pastorale di preparazione basato su di esso. Un percorso che è andato incontro alla Slovenia, da cui arriva l’albero, con cui si è creato quasi un gemellaggio spirituale. Questo abete ci ricorda la bellezza straordinaria di questo Paese e le sue tradizioni”

Il Presepe in ceramica di Castelli
Come ogni anno sia l’albero che il presepe arrivano in Piazza San Pietro accompagnati dalle storie dei luoghi da cui provengono. “La possibilità di poter allestire il monumentale presepe della scuola d'arte di Castelli – spiega monsignor Lorenzo Leuzzi, vescovo della diocesi Teramo-Atri -  è davvero un grande dono per tutta la nostra chiesa diocesana e soprattutto una grande occasione per un territorio che è stato duramente colpito da due terremoti nel 2006 e nel 2017. È un momento anche per dare testimonianza della fede del popolo abruzzese e di questa comunità con le sue capacità artistiche, infatti non dobbiamo dimenticare che Castelli è tra le più importanti città della ceramica a livello europeo. È un dono per tutti dunque, soprattutto in questo tempo di emergenza sanitaria in cui siamo chiamati tutti a ripartire”.

                                                 Marina Tomarro

fonte: www.vaticannews.va



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