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Il dolore del Papa per le vittime dell'alluvione in Giappone

10/07/2018

“Profondamente addolorato per la notizia della perdita di vite umane e delle ferite causate dalle gravi inondazioni in seguito alle forti piogge in Giappone”: sono le parole di cordoglio che Papa Francesco rivolge alla popolazione giapponese con un Messaggio a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin. Il Papa - si legge -  “esprime una sincera solidarietà a tutte le persone colpite da questa tragedia” e “prega specialmente per il riposo dei defunti, la guarigione dei feriti" e la consolazione di quanti sono nel lutto. In conclusione, il Papa esprime la sua vicinanza e il suo incoraggiamento “alle autorità civili e a tutte le persone coinvolte nelle attività di ricerca e soccorso".

Oltre 100 i morti e milioni gli evacauti
Intanto continua a salire il drammatico bilancio delle vittime delle inondazioni in Giappone, seguite all’ondata di maltempo dei giorni scorsi. Secondo fonti governative sono già cento 112 i morti accertati, mentre si cercano gli altri dispersi – oltre ottanta – in quella che è stata definita dal premier nipponico Shinzo Abe “una corsa contro il tempo”. Le piogge torrenziali hanno devastato le regioni del Kansai e del Kyushu, nella zona centro occidentale del Paese. Il Governo ha subito inviato oltre 54mila uomini delle Forze di autodifesa, di polizia e i vigili del fuoco, impegnati, insieme alla guardia costiera, nei soccorsi e nell’assistenza alla popolazione. Sono stati in totale 5,9 milioni le persone evacuate in 19 prefetture, con oltre 30mila residenti costretti a pernottare nei centri di accoglienza. In particolare nella prefettura di Okayama, tra quelle maggiormente colpite, oltre mille persone sono state salvate dopo che avevano trovato rifugio sui tetti delle proprie case, mentre circa 4.600 abitazioni risultano completamente inondate.

Il premier Abe annulla il suo viaggio all’estero
Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha intanto annullato il suo viaggio, programmato per mercoledì, che avrebbe toccato sia l’Europa sia il Medio Oriente. Abe era atteso prima a Bruxelles, per firmare un accordo di partenariato economico fra Tokio e l'Unione europea, in occasione del vertice Ue-Giappone e poi a Parigi per incontrare Emmanuel Macron, per l'inaugurazione del ciclo di eventi "Japonisme 2018" e per assistere come ospite d'onore alla parata militare della festa del 14 luglio. Successivamente il premier giapponese si sarebbe dovuto recare in Arabia Saudita e in Egitto.

Si fermano le aziende automobilistiche
Anche molte fabbriche del settore automobilistico hanno dovuto sospendere le proprie attività. I costruttori di auto tengono in considerazione le problematicità e i rischi per i dipendenti nel raggiungere il posto di lavoro, in seguito alle interruzioni di numerose arterie stradali e ferroviarie. Molte aziende hanno quindi deciso lo stop delle catene di assemblaggio in particolare nelle prefetture di di Kyoto, Osaka, Hiroshima e Yamaguchi.

Salvatore Tropea 

fonte:www.vaticannews.va




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