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Papa Francesco concede l’Anno Giubilare Lasalliano

06/11/2018

Nella ricorrenza dei trecento anni dalla morte di S. Giovanni Battista de La Salle (1719-2019), Fondatore dei Fratelli delle Scuole Cristiane, Papa Francesco ha concesso l'Anno Giubilare Lasalliano. L'inizio è previsto il 17 novembre e terminerà il 31 dicembre 2019. Per chi non conosce la figura di La Salle, può quindi essere l'occasione per scoprirne il carisma e l'impegno. Le parole pronunciate prima di morire, “Adoro in tutto, la volontà di Dio a mio riguardo”, riassumono il senso dell'impegno di questo Santo: importantissima figura nella storia della pedagogia che divenne uno dei maggiori promotori dell’educazione popolare in tutto il mondo. Canonizzato nel 1900 da Papa Leone XIII, venne proclamato da Pio XII Patrono di tutti gli educatori cattolici nel 1950.
“ Riconoscete Gesù sotto poveri stracci dei bambini che vengono alla vostra scuola”.

Un innovatore contrastato
Primo di dieci figli di una famiglia nobile, Giovanni Battista de La Salle nasce il 30 aprile del 1651 a Reims, nord-est della Francia. A 27 anni è gia sacerdote e dopo una serie di incarichi nella diocesi di origine, collabora anche all'attività delle scuole fondate da Adriano Nyel, un laico votato all'istruzione popolare. E' da qui che il giovane La Salle inizierà la sua opera. 
“ La vostra fede è così forte da riuscire a commuovere il cuore dei vostri alunni e a ispirare in essi lo spirito cristiano? E’ il più grande miracolo che possiate fare e l’unico che Dio vi domanda, perché questo è il vero scopo del vostro ministero ”
Per insegnare adotta un metodo, decide di abolire il latino e inserire la lingua francese. Contemporaneamente si preoccupa di formare altri maestri fino a quando, nel 1680, fonda la comunità dei Fratelli delle Scuole Cristiane. Con loro inizia ad aprire altre scuole e otto anni più tardi, saranno chiamati ad insegnare a Parigi dove, in un solo anno, i loro allievi supereranno il migliaio. Ma con i successi arrivano anche dure critiche, vertenze e atti violenti, come il saccheggio o gli incendi di alcune delle scuole aperte dai Fratelli. A quel punto, Giovanni Battista de La Salle è costretto a trasferirsi con tutta la sua comunità nel paesino di Saint-Yon, presso Rouen, dove morirà il 7 aprile 1719. 
“ Se il nostro Istituto è opera di uomo non può non cadere; se è opera di Dio riuscirà vano ogni sforzo per distruggerlo”.

I Fratelli delle Scuole Cristiane in tutto il mondo
E' con le parole scritte da fratel Gerard Rummery che si può comprendere l'ampiezza dell'opera per la quale Giovanni Battista La Salle spese l'intera esistenza:
"Giovanni Battista de La Salle è vissuto e morto da sacerdote cattolico nella Francia del XVII secolo, senza aver mai lasciato il suo paese natale; ma la sua spiritualità va ben al di là della cultura in cui ha avuto origine. Oggi, ci sono persone che hanno scelto di lavorare per una scuola lasalliana non condividendo necessariamente il patrimonio cristiano in cui le opere stesse sono state fondate. Tra queste persone, ci sono Cristiani di riti diversi, Mussulmani, Buddisti, Indù, Confucianisti o Scintoisti, seguaci di religioni tradizionali o di nessuna. La maggior parte di queste sono d’accordo con i principi di base delle opere lasalliane, quali la gratuità, la compassione o anche i rapporti che si stabiliscono tra le persone - tutte cose che vanno al di là del materiale - e che quindi esprimo una spiritualità. Ciò è particolarmente vero quando essi possono constatare che le opere lasalliane tentano di salvare i giovani dalle conseguenze di una povertà strutturale, con lo scopo di prepararli a vivere una vita più dignitosa, degna degli esseri umani. L’ampio significato di salvezza (completezza, integrità) è profondamente radicato nelle parole complementari usate da de La Salle: “istruzione = istruzione religiosa” e “educazione = lettura, scrittura, ecc.” cui i primi Fratelli dedicavano la maggior parte della giornata scolastica".
Al 31 dicembre 2017 la Congregazione conta nel mondo 3695 Fratelli, 89.062 tra educatori, educatrici e collaboratori laici, 1.083 centri educativi  – tra cui 70 università – in 79 paesi e 1.040.000 alunni, bambini, giovani e anche adulti.

Emanuela Campanile 

fonte: www.vaticannews.va




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