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Il Papa chiede il dono della pace. Warduni: una guerra sarebbe terribile

04/01/2020




“Dobbiamo credere che l’altro ha il nostro stesso bisogno di pace. Non si ottiene la pace se non la si spera. Chiediamo al Signore il dono della pace!”: è il tweet lanciato oggi da Papa Francesco sull’account @Pontifex.

Nuovo raid, ridda si smentite e conferme
Intanto non si allenta l’escalation di tensione tra Usa e Iran che rischia di infiammare il Medio Oriente. Secondo alcuni media, questa notte, a nord di Baghdad, un nuovo raid aereo statunitense ha colpito il comandante del gruppo paramilitare filo-iraniano Hashed Al Shaabi. La notizia è stata smentita dalla coalizione internazionale anti-Is a guida Usa ma le Forze di mobilitazione popolare hanno confermato il raid, riferendo che le vittime sono medici vicini al gruppo e che nessun esponente delle milizie è rimasto ucciso.

Il funerale di Soleimani
La capitale irachene in mattinata è stata poi teatro del corteo funebre del generale iraniano Soleimani che ha sfilato tra le vie del distretto di Kazimiya, dove si trova un santuario sciita. Migliaia di persone vi hanno preso parte, molte delle quali hanno gridato slogan contro l’America. Al termine, nella zona verde di Baghdad si è tenuto un funerale nazionale ufficiale alla presenza di molti leader iracheni, tra cui il primo ministro iracheno Adil Abdul-Mahdi.

Trump: Soleimani pianificava attacchi
Nel frattempo, mentre tutte le diplomazie esortano alla moderazione, si registrano la protesta ufficiale all’Onu dell’Iran e la fermezza del presidente degli Stati Uniti Trump che rivendica le ragioni dell’operazione e mantiene la pressione su tutti gli ambienti  legati al governo di Teheran. Trump sostiene che Soleimani pianificava imminenti attacchi e che non è stato ucciso per un cambio di regime o per iniziare la guerra, sebbene gli Stati Uniti sono pronti a qualunque risposta sia necessaria.

Ridimensionata operazione anti-Is
Funzionari della Difesa americana hanno fatto sapere che saranno inviati altri 3500 soldati in Medio Oriente. Truppe che saranno dispiegate in Iraq, Kuwait, Libano in risposta alle minacce di vendetta che arrivano dagli ambienti sciiti. Sempre fonti della difesa Usa hanno anche annunciato che la coalizione anti-Isis in Iraq ridimensionerà la portata delle sue operazioni per "ragioni di sicurezza". Linea di prudenza anche da parte della Nato che sospenderà le missioni di addestramento in Iraq.

L’Iran protesta all’Onu
D’altra parte di ritorsioni contro i responsabili dell’attacco ha parlato il leader supremo spirituale Ali Khamenei, il quale ha proclamato tre giorni di lutto nazionale. Toni accesi anche da parte del presidente iraniano, Hassan Rohani che ha dichiarato che "il sangue del martire Soleimani sarà vendicato il giorno in cui vedremo la mano malvagia dell'America essere tagliata via per sempre dalla regione". E le proteste dell’Iran arrivano all’Onu con una lettera in cui si parla di grave violazione del diritto internazionale e di “terrorismo di Stato”.
Marco Guerra

fonte: www.vaticannews.va



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