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Papa: Santa Caterina da Siena protegga l’Italia e l’Europa nella pandemia

29/04/2020

Al termine della catechesi, il Papa è tornato a ricordare che oggi la Chiesa celebra la festa di Santa Caterina da Siena, dottore della Chiesa e compatrona d’Italia e d’Europa, invocando la sua protezione. Già alla Messa a Casa Santa Marta, vi si era soffermato pregando per l’unità dell’Europa.
 
Nei saluti in lingua italiana, all’udienza generale, ha anche voluto sottolineare, in particolare, l’esempio di questa donna giovane e coraggiosa che, pur se analfabeta, rivolse tanti appelli ad autorità civili e religiose, a volte rimproveri o inviti all’azione, tra questi per la pacificazione dell’Italia e il ritorno del Papa da Avignone a Roma. Una donna che influì nell’ambito civile, anche ai più alti livelli, e della Chiesa:

Questa grande figura di donna attinse dalla comunione con Gesù il coraggio dell’azione e quella inesauribile speranza che la sostenne nelle ore più difficili, anche quando tutto sembrava perduto, e le permise di influire sugli altri, anche ai più alti livelli civili ed ecclesiastici, con la forza della sua fede. Il suo esempio aiuti ciascuno a saper unire, con coerenza cristiana, un intenso amore alla Chiesa ad una efficace sollecitudine in favore della comunità civile, specialmente in questo tempo di prova. Chiedo a Santa Caterina che protegga l’Italia durante questa pandemia e protegga l’Europa, perché è Patrona d’Europa; che protegga tutta l’Europa perché rimanga unita.

Il Signore Provvidenza di tutti i bisognosi nella pandemia
Quindi, il Papa ha voluto ricordare la festa di San Giuseppe lavoratore, nel salutare i fedeli di lingua francese. “Per sua intercessione - ha detto - affido alla misericordia di Dio le persone colpite dalla disoccupazione a causa dell’attuale pandemia. Possa il Signore essere la Provvidenza di tutti i bisognosi e incoraggiarci ad aiutarli!”.

Il Rosario e la preghiera a Maria aiuto nella prova
Lo sguardo del Papa ha sempre presente l'orizzonte di dolore causato dal Covid-19, e per il mese di maggio si volge, quindi, alla preghiera del Rosario. Francesco torna a esortare tutti i fedeli a questa preghiera mariana, come aveva già fatto, con una Lettera, alcuni giorni fa. Lo rimarca, stamani, specialmente nel salutare i fedeli di lingua polacca:
Rimanendo nelle case a causa della pandemia, sfruttiamo questo tempo per riscoprire la bellezza di pregare il Rosario e la tradizione delle funzioni mariane. In famiglia, oppure individualmente, in ogni momento fissate con lo sguardo il Volto di Cristo e il cuore di Maria. La sua materna intercessione vi aiuti ad affrontare questo tempo di particolare prova.
Debora Donnini

fonte: www.vaticannews.va




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