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Indicazioni per la sanificazione degli ambienti ecclesiastici

03/05/2020

Pubblichaimo integralmente la lettera del Direttore dell'Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici (CEI) a tutti gli incaricati regionali BCE, i Collaboratori e i membri del Comitato
 
Un caro saluto a tutti. Vi spero in salute anche se provati dalla situazione.
In questi giorni stiamo raccogliendo il materiale prodotto dal MiBACT e dalle SABAP in ordine alla tutela dei beni storico artistici e architettonici nel momento in cui ci sia la necessità di sanificare luoghi pubblici per gli operatori culturali e per i fedeli. E’ questa la nostra prima responsabilità nel rispetto della tutela dei beni.
https://bce.chiesacattolica.it/2020/04/24/sanificazione-degli-ambienti-ecclesiastici-attenzione-ai-materiali-delicati/  
https://bce.chiesacattolica.it/2020/04/30/sanificazione-dei-beni-storico-artistici-e-architettonici-2/
 
Penso sia difficile offrire delle Linee guida nazionali da parte dell’Ufficio Nazionale BCE, vista la complessità della materia che deve tenere conto della Legge di tutela e delle normative emanate dall’INAIL e dal Ministero della Salute.
In settimana avremo modo di affrontare la questione anche con le Associazioni AMEI ABEI AAE.  Alcune diocesi hanno provveduto in autonomia a redigere protocolli di utilizzo di materiali avvalendosi di specialisti.
 
Chiedo la vostra collaborazione per raccogliere ulteriore documentazione prodotta dalle diverse SABAP sulla sanificazione. Ci aiuterà ad avere un quadro più completo degli indirizzi per intervenire in modo adeguato.
 
Condivido con voi alcune riflessioni a partire proprio dal materiale sinora a disposizione.
Mi permetto di segnalare le linee guida delle Marche e gli orientamenti del Piemonte.
Ragionevolmente penso che l’approccio sia quello di valutare la necessità della sanificazione, così come propongono le linee guida delle Marche, tenuto conto che i coronavirus possono persistere sulle superfici inanimate in condizioni ottimali di temperatura e umidità fino a 9 giorni, pertanto l’isolamento del bene culturale per questo lasso di tempo può essere considerato sufficiente alla neutralizzazione della carica virale.
Gli interventi poi (vedi anche le indicazioni del Piemonte) di sanificazioni periodiche sono da limitare alle porzioni degli edifici e ai manufatti in uso, evitando di sotto porre a trattamenti potenzialmente aggressivi le superfici decorate non direttamente legate all’esercizio del culto o non esposti al contatto con le persone. Per quanto riguarda i prodotti da utilizzare, le diverse circolari o linee guida danno indicazioni sufficienti.
 
Un argomento sicuramente da trattare è quello della comunicazione ai parroci e ai responsabili delle comunità religiose. Penso che non sia opportuno un approccio sanificatorio indiscriminato, che ha l’unico effetto di porre a rischio l’integrità e la funzionalità dei beni.
In ogni caso il rapporto stretto con le SABAP è assolutamente utile e ci tutela nell’intraprendere attività in massima sicurezza.
 
Penso che ci potremo aggiornare nei prossimi giorni e anche in una prossima riunione on-line della Consulta Nazionale. In attesa vi ringrazio e auguro a tutti una buona giornata. 
  
                                                                                                                       Don Valerio Pennasso, Direttore


(clicca) Il materiale prodotto dagli Organismi di Tutela del Patrimonio Storico artistico.





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