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STORIE DEI NOSTRI TEMPI

17/05/2017

LORELLA CUCCARINI: UNA MAMMA… CHE PREGA LA MAMMA

Ognuno di noi ha un dono grande dentro di sé, ma non sempre si riesce a comprenderlo subito: parola di Lorella Cuccarini. La conduttrice e ballerina “più amata dagli italiani” ne ha fatta di strada, anche prima di diventare la valletta di Pippo Baudo, e non nasconde la fatica vissuta per valorizzare al meglio i suoi talenti.

La famiglia è sempre stata per lei un valore importantissimo da tutelare, con quelle note dell’anima che hanno accompagnato la storia della Cuccarini come donna, come sposa e come madre, e che poco hanno a che fare con lo star-system a cui la tv nostrana ci ha abituati. Con determinazione, negli anni, Lorella si è allenata nelle discipline del canto e della danza, attendendo il momento giusto per condividere con il pubblico le sue capacità artistiche.

Oggi il musical La Regina di Ghiaccio, il palcoscenico e le telecamere tv non le rubano il tempo per essere una mamma amorevole e pronta a scommettere sui talenti dei suoi figli: ben quattro, proprio come quelli di sua mamma Maria.

Nel mese di maggio, mamma Lorella si sofferma con noi sul ruolo genitoriale e ci svela il suo rapporto con la Mamma delle mamme: la Vergine Maria.

Una donna di spettacolo che per riposarsi parte per la Bosnia-Erzegovina… Cosa percepisci quando vai in quella terra?

Tutte le volte che vado a Medjugorje, riesco a trovare un senso di pace e di comunicazione piena: sento che la Mamma intercede e la sento vicina. Nel contatto con il Signore, la Madonna è la figura che avvertiamo più umana e questa immagine ci viene confermata dal Papa. Stiamo vivendo un mese e un anno importante, basti pensare solo alle celebrazioni per il centenario delle apparizioni a Fatima.

Da madre Gothel (Rapunzel) alla Regina di Ghiaccio: da bambina sognavi ruoli così celebri?

Nei miei pensieri di bambina mai avrei immaginato di lavorare in una produzione ispirata alla celebre Turandot di Puccini. Sono felicissima del risultato ma, sinceramente, da piccola, Lorella non immaginava che lavorare nel musical l’avrebbe portata a interpretare personaggi così variegati e stimolanti. Vestire nuovi panni sui palcoscenici italiani è qualcosa che diverte me e il pubblico − grandi e piccoli − che viene a trascorre una serata di sano divertimento.

Oggi Lorella può dire di aver realizzato i suoi sogni professionali: a suo tempo, però, la tua famiglia accettò da subito la tua scelta della danza?

Senza dubbio, negli anni Settanta, la scelta del mondo della danza non era la più semplice delle scelte, mentre altri intraprendevano percorsi di studi più comuni. La mia mamma è stata fantastica di fronte alla scelta di sua figlia, nonostante noi non fossimo una famiglia agiata. Le difficoltà di quel periodo non hanno impedito a mia madre di fare sacrifici affinché noi figli comprendessimo quale strada lavorativa intraprendere. Non ci chiese di fare un determinato mestiere per autosostenerci ma ha accompagnato le nostre passioni e io ce la metto tutta per avere lo stesso approccio verso i desideri professionali dei miei figli.

Il mondo del lavoro è sempre più frenetico: come aiutare i ragazzi d’oggi nella scelta della strada giusta?

Per intraprendere un buon percorso professionale, la scuola è sicuramente di aiuto ma ritengo che nelle famiglie si debba dare grande ascolto alla curiosità dei ragazzi. Ogni ragazzo custodisce in sé domande e aspirazioni che, per il suo bene, non vanno taciute! I giovani devono poter sperimentare e spaziare nelle discipline. Non mi sorprenderei se un ragazzo cambiasse idea, dopo aver fatto una piccola esperienza in tutt’altro ambito: ciò dà la misura di chi siamo e il modo migliore per esprimerci. Spesso, come genitori, vorremmo disegnare per i figli un percorso basato sulle nostre visioni della vita, che tuttavia non corrisponde alle loro visioni. Mai buttare le nostre ambizioni addosso ai figli.

Con i suoi ragazzi, mamma Lorella condivide opinioni sul suo lavoro, tra teatro e televisione?

Certo, i messaggini telefonici ci aiutano a confrontarci, anche quando le distanze non permettono di vederci. Ho due figli che attualmente non abitano con me. Nessuno dei quattro è propriamente un mio fan, hanno giustamente idoli della loro generazione ma sono orgogliosi della mamma che “fa bene il suo lavoro”! Penso di riuscire a trasmettere la passione per il mio mestiere. È importante vivere ciò che si ama con la passione, non solo da giovani ma per tutta la vita.

***

Lorella Cuccarini interverrà in qualità di relatrice giovedì 25 maggio, alle ore 19, presso la chiesa di San Francesco alle Stimmate, a Roma, all’ultimo incontro del ciclo Nel mondo ma non del mondo, quest’anno dedicato all’esortazione apostolica Amoris laetitia di papa Francesco. Alla tavola rotonda, sul tema L’amore che diventa fecondo: la famiglia risorsa e non problema, saranno presenti il poeta Davide Rondoni e, in qualità di moderatore, Gianluigi De Palo, presidente nazionale del Forum Famiglie. Le conclusioni sono affidate a don Fabio Rosini, direttore del Servizio alle Vocazioni della Diocesi di Roma, che promuove il ciclo di incontri. (FdP)

Giuseppe Scarlato 



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